VADE RETRO Apatia Emozionale!

main-qimg-0fd23ce04de261533be8cc7de70f332eQuando viviamo un periodo faticoso in cui tutto sembra andar male, in cui passato un guaio se ne presenta un altro, passata una tempesta arriva subito dopo un uragano, è possibile non farsi inghiottire dagli eventi e (ri)trovare un equilibrio personale?

Spesso quando veniamo sopraffatti dalla vita frenetica, dai problemi familiari e lavorativi, tendiamo a cercare di vivere giorno dopo giorno, smettendo di fare progetti e smettendo di sognare. Procendendo per piccoli passi, affrontando ogni giorno le problematiche quotidiane – sempre con il pensiero fisso a quelle dei giorni seguenti- si riesce ad andare avanti trascinandosi dietro la baracca e limitando i danni.  Ma questa è non-vita.

Questo atteggiamento ci fa sopravvivere – questo è un dato certo – ma ci fa, allo stesso tempo, smettere di vivere perchè affrontiamo la vita senza più emozioni. Diventiamo apatici emotivamente perchè, congelando tutte le emozioni negative, non riusciamo più neanche a percepire quelle emozioni e sensazioni positive che comunque ci sono, malgrado questa vita complicata.

L’apatia emozionale ci permette di tenere in stand by quelli che sono i problemi più difficili da affrontare, quelli personali: una crisi di coppia, una perdita del lavoro, un problema di salute. L’apatia emozionale ci lusinga, inizialmente, con la sensazione di riuscire ad andare avanti, di non pensarci, di non stare troppo male, mettendo in freezer ogni nostra emozione. Alla lunga però questo atteggiamento è perdente perchè si annulla la propria personalità, quella che ci contraddistingue dagli altri e che è il fulcro su cui si basano tutte le nostre relazioni interpersonali: amicizia, amore, rapporti professionali ecc.

Dobbiamo quindi stare attenti ad evitare la trappola dell’apatia emozionale che ci affosserà ancora di più nei nostri problemi senza darci la possibilità di farceli affrontare a testa alta e con determinazione.

Per uscire da questo vicolo cieco dobbiamo partire da noi stessi.  Dobbiamo lavorare su noi stessi e sulla nostra persona per poter ristabilire un giusto approccio alla vita, che sappia farci cadere nelle sensazioni negative ma che sappia anche farci rialzare con orgoglio con le sensazioni positive. Non si può evitare di vivere le emozioni, qualunque esse siano perchè questo equivale a non vita.

Solo lavorando sulla ricerca della felicità e del benessere personale si riesce a ristabilire quell’equilibrio ormai perso.

Se vi interessa, questi sono altri miei vecchi post su temi simili:

La felicità è una forma di coraggio

La via della felicità

ESSERE FELICI …

 


Alcune delle fotografie utilizzate in questo blog sono prese da internet.  Chi ne detiene i diritti può richiederne l’immediata  rimozione.
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20 risposte a "VADE RETRO Apatia Emozionale!"

  1. Mi è capitato, in alcuni momenti complicati della mia vita, di trovarmi quasi “costretto” a ragionare “giorno per giorno”. I problemi mi obbligavano a ragionare in questo modo, perché magari erano tanti e si accavallavano, e perché per alcuni non vi era modo di ragionare nel lungo periodo.
    Mi dicevo “tutto passa”. Ed in effetti tutto è passato, nel bene ma anche nel male.
    Riprendere in mano la propria vita, dopo, può non essere facile, la depressione è in agguato, gli stimoli vanno ridestati. Ci vuole pazienza e amor proprio.

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  2. Un po’ quello che mi sta succedendo in questo periodo. Sono nel loop del lavoro, c’é quello e poi tutto il resto resta un po’ sopito. Oggi ho rallentato, sono libera, e ho cominciato a pensare e rimuginare…e insomma…ma non si può nemmeno continuare ad andare dritti senza pensare veramente alle cose importanti per noi, lavoro a parte! Grazie del post 🙂

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  3. Di solito non è mai vero che va tutto male. Noi (un po’ tutti) abbiamo la tendenza a vedere nero quando ci manca il tempo per noi stessi, perchè è soprattutto di quello che abbiamo bisogno. E quindi bisogna appigliarsi a ciò che va bene ma che non splende di luce propria perchè la luce ovviamente siamo noi a darla a tutto ciò che riguarda la nostra vita. I problemi vanno risolti man mano che si presentano perchè alla lunga possono solo crescere e diventare ingestibili dando luogo a quella che tu chiami apatia emozionale e che io chiamo anestesia dell’anima 😉

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    1. in questo momento mi sento con l’anima anestetizzata e con le emozioni apatoche :-p comunque hai ragione spesso non va proprio tutto male ma certo quando si è affossati nella vita nei bisogni e nelle cure degli altri e quando non riusciamo più a ritagliarci un momento per noi rischiamo di rovinare le cose più importanti della nostra vita con un atteggiamento apatico e/o anestetizzato. Il primo passo è rendersene conto, quello faticosissimo e difficile è avere la forza di uscirne.

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  4. Non si può evitare di vivere le emozioni, qualunque esse siano perchè questo equivale a non vita.
    esattamente, quindi non resta che affrontarle come una realtàinevitabile che ci permette di “respirare”.Già lo scriverne è un passo avanti importante….biona giornata…

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  5. Sapere che esistono questi momenti, riconoscerli e parlarne (o scriverne) è tanto. Imparare ad accettarli sarebbe il top. Si lavora molto, su sé stessi, sui propri pensieri, sulle emozioni. Respiriamo a fondo…tutto passa.

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