Lavorare meno, lavorare tutti.

Interessante post. 

Personalmente sono convinta che aumentando la qualità della vita del lavoratore dipendente, aumenti la sua produttività. In Italia c’è molto da fare ma qualcosa si sta muovendo piano piano, come ad esempio con le aziende che stanno adottando con ottimi risultatati lo Smart Working

 

Il numero di Settembre 2016 del mensile “Terra Nuova” si apre col consueto editoriale del direttore Mimmo Tringale che è dedicato al tema della riduzione dell’orario lavoro, ovver…

Sorgente: Lavorare meno, lavorare tutti.

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14 thoughts on “Lavorare meno, lavorare tutti.

  1. Il fatto è che se in Italia proponi di lavorare 30 ore invece di 40 (riduzione del 25%), la prima conseguenza è che ti riducono lo stipendio del 25%. Che già è uno stipendio misero della maggior parte dei casi.
    Nei Paesi dove vi è stata la riduzione, gli stipendi sono rimasti inalterati.
    In Italia è UTOPIA pura.

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      1. In Germania alle 17 i negozi chiudono.
        Ti serve qualcosa? Lo comperi entro le 17, oppure il sabato mattina.

        Da noi no. Orari continuati, straordinari non pagati (dopo 40 ore settimanali…), domeniche regalate per vendere merce a gente che invece di andare a messa o a farsi una passeggiata crede che sia bello passare il tempo all’interno di un centro commerciale.

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  2. Io non so dove lavori,ma adesso la qualità lavorativa,cioè dove lavori, e’ diventata scadente.produrre e basta.l’igiene non si guarda piu’.poi se ci mandano in pensione a 70 anni,quando lavorano i giovani ?
    Il job’s act e’ precariato.non sei più sicuro del posto di lavoro.basta che dicono che manca il lavoro e ti licenziano.poi dicono che i giovani sono bamboccioni,non sono in grado di mettere su famiglia

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  3. Concordo con kikkakonekka. In Germania e Austria ad una certa ora tutto chiude e anche la domenica, tranne i ristoranti non trovi aperto niente… Nemmeno le edicole: i giornali la domenica si comprano così: https://unpodimondo.wordpress.com/2013/05/14/un-paese-civile-si-riconosce-anche-da-queste-piccole-cose/

    E poi a che servono i negozi aperti 7 giorni su 7, 24 ore su 24 se poi i soldi da spendere sono sempre meno? E’ solo uno spreco di corrente elettrica, riscaldamento, condizionamento, etc… per chi deve tener aperto anche la domenica. E stress per i dipendenti che non hanno nemmeno un giorno per stare con la famiglia!

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    1. a mio avviso tutto dipende dagli orari sempre più lunghi e meno flessibili del lavoro. Se durante la settimana non riesci a far la spesa perchè arrivi a casa troppo tardi ecco che l’unica possibilità è la domenica. La società è cambiata, le famiglie sono cambiate e di conseguenza il commercio si adegua. Per questo ogni tipo di cambiamento deve partire dal mondo del lavoro.,

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      1. Una volta se la domenica ti mancava un uovo o lo zucchero lo chiedevi al vicino e il Lunedì, dopo aver fatto la spesa, glielo rendevi. Due terzi della mia vita li ho passati con i negozi chiusi di domenica e non sono morto!

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