Bye Bye UK

great briitain leaves european union metaphor

3562BA4300000578-3647461-The_shooting_of_Jo_Cox_has_shocked_Britain-a-53_1466197390940

Una giovane donna, Jo Cox, rappresentante del partito laburista, è morta assassinata lo scorso 16 giugno. Si era schierata politicamente e attivamente per il “Remain” in Europa durante la campagna elettorale pre-referundum.

Si pensava che il Brexit potesse venire influenzato dalla circostanza e che, sull’onda dell’emotività, il piatto della bilancia potesse scendere di più a favore dell’Europa.

Non è stato così.

Gli inglesi (non gli scozzesi e non gli irlandesi del nord) hanno scelto di uscire.

Cosa succederebbe in Italia se ci fosse un referendum del genere? La stessa identica cosa. Me ne sono convinta dopo aver letto l’analisi sociodemografica del voto riportata in questo interessante articolo del Telegraph. Il voto non è stato uniforme: ci sono stati gruppi di persone che si sono schierati per l’IN o per L’OUT.

Geograficamente parlando, Galles e Inghilterra (con l’esclusione della zona di Londra e delle altri grandi città come Leicester o Liverpool) si sono schierate compatte per il “Leave”. Ma non è solo una questione geografica, l’aspetto interessante è dato dai dati demografici e socioculturali. I giovani (che comunque vivono prevalentemente nelle grandi città) hanno votato a maggioranza per rimanere in Europa mentre, sopra i 55 anni, il voto è stato contrario. E su questo si può anche fare del facile sarcasmo dicendo che i giovani, pur essendo contrari ad uscire dall’Unione Europea, saranno quelli che maggiormente ne subiranno l’impatto: dovranno convivere per più anni con una decisione non presa dalla loro generazione. Quante volte succede questo? Troppe, a mio avviso, considerando anche che la popolazione del Vecchio Continente si sta invecchiando sempre di più e sembra non essere in grado di mantenere in attivo la bilancia demografica.

Inoltre, un altro dato significativo, è che i voti del “Remain” sono arrivati soprattutto dai ceti culturalmente più elevati, i laureati soprattutto.

Anche il Sole 24 Ore ha ripreso oggi l’articolo del Telegraph parlando di frattura generazionale enorme.

Insomma, non credete che in Italia, se si arrivasse ad un referendum del genere, ci sarebbe una distribuzione di intenti simile? Io credo di sì, anche forte delle ricerche fatte per la mia tesi di laurea in cui si manifestava, seppur su un tema completamente diverso, una fortissima correlazione tra alcuni comportamenti demografici non solo con gli aspetti demografici della popolazione (età, sesso, collocazione geografica, …) ma soprattutto con il livello culturale delle persone.

 

 

 

Annunci

14 thoughts on “Bye Bye UK

  1. Hai ragione, potrebbe esserci lo stesso risultato. Il problema è che a nessuno (delle classe dirigente) è importata la crescita di un vero sentimento pro-Europeo. Invece, hanno massacrato il concetto di Europa con una serie di legislazioni che sconvolgevano la produzione nel comparto agro-alimentare (l’esempio delle arance siciliane buttate via per importare quelle spagnole valga per tutti) e una serie di connivenze e condotte politiche dictator-like nella percezione del’immaginario collettivo (vedi “ce lo impone l’Europa”) e nella condotta delle trattative tra paesi (vedi il caso della Grecia, con il fucile puntato alla tempia dalla Germania). Insomma, era troppo sbilanciato il sistema e non c’è stato investimento politico del buttare il cuore oltre l’ostacolo. Non hanno fatto l’unione politica e alla fine ha pesato troppo la differenza tra i sistemi socio-economici dei paesi concorrenti a formare l’Unione, un’integrazione gestita con troppe toppe monetarie che lo stato di crisi ha squarciato.

    Ora quello che si può sperare è un ripensamento politico dell’Unione, ma probabilmente è troppo tardi e molti paesi stanno già ergendo barricate e pensando ai fatti loro. Torneremo forse a fare un’Unione tra i sei: Italia, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Belgio. Oppure sprofonderemo in una guerra dei Trent’anni

    Ciao, Bye Bye, Auf Wiedersehen.

    Liked by 1 persona

    1. In effetti la penso molto simile a te anche se il mio augurio e che si possa imparare dagli errori del passato e ritarare/ripensare la parte legislativa che ha messo in ginocchio molti comparti. Certo è che uscire è un suicidio e tornare indietro non è facile. Bisogna trovare il modo di andare avanti. D’altronde, come la storia ci insegna, questi grandi cambiamenti politici hanno bisogno di lunghi processi adattativi, che a volte passano anche per le guerre o le rivoluzioni, per giungere ad un equilibrio stabile.

      Liked by 1 persona

      1. Già, credo che queste destabilizzazioni portino a fasi di crisi acuta. Non è bello, perché negli ultimi 25 anni abbiamo vissuto come se fossimo su un’isola felice e invece era una nave che si stava capottando. Proveremo ancora con l’ottimismo della volontà?

        Liked by 1 persona

  2. Non illuderti,in Italia nessuno avanzerà una proposta di referendum per uscire dall’euro.siamo i zerbini degli u.s.a.
    Io rivoglio la LIRA.hanno votato i parlamentari e non il popolo.e’ anticostituzionale quello che hanno fatto.se avremmo votato noi,popolo,saremo stati fuori.non ci sono scenari catastrofici come ci fanno pensare.

    Liked by 1 persona

      1. no non ci sarà da aspettare l’U.K…la guerra per uscire è già cominciata…ovviamente da parte di chi se lo può permettere. noi davvero no, abbiamo un debito pubblico in ascensione stellare…

        Liked by 1 persona

      2. non succede niente, hanno la sterlina, una economia robusta,gli usa son già pronti a tender la mano ai fratelli inglesi… il gufaggio dei midia italici è manovrato dal venditore di pentole, per esempio non è vero che in francia il 65% è pro unione, manco per niente, constatato con mano.
        ciauuuuu

        Liked by 1 persona

  3. Prima di dire dentro o fuori bisognerebbe chiarirsi sul concetto di Europa. Se l’Europa fosse quella dei popoli, dei diritti, della solidarietà, della cultura, della pace… allora sarei a favore. Siccome però l’Europa è quella della finanza e delle banche che spolpano le famiglie e cancellano i diritti allora sarebbe meglio starne fuori!
    Credo che gli inglesi abbiano mollato un ceffone molto salutare… speriamo che qualcuno a Bruxelles (e soprattutto in Germania) impari la lezione!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...