Vietato correre in strada

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L’articolo 190 del codice della strada dice che “i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione”.

Sulla base di questo, il sindaco di Gorle in provincia di Bergamo ha affisso questo cartello che vedete nell’immagine.

Potete immaginare come i social siamo presi da assalto dalle proteste dei runner che sostengono che correre sul marciapiede è più pericoloso che sul ciglio della strada, a causa dei tanti passi carrabili presenti sulla strada in questione, dove escono spesso macchine in retromarcia. Inoltre pare che i marciapiedi siano delle vere e proprie trappole per le caviglie a causa delle radici insidiose che escono dall’asfalto e rendono il suolo sconnesso.

Quando corro trovo pericoloso farlo in strada e lo evito quando posso. Ma ci sono situazioni in cui è difficile fare il contrario. Correre la mattina o la sera in un parco poco illuminato, può essere di certo più pericoloso.

Come sempre, credo che il buonsenso dovrebbe suggerirci quel è il comportamento migliore da tenere in strada ma devo ammettere che molti runner quando corrono si credono i padroni della strada ed effettuano percorsi o attraversamenti molto pericolosi.

Quindi spero che questa iniziativa del sindaco di Gorle rimanga un caso isolato e che altre amministrazioni non seguano il suo esempio.

Automobilisti, ciclisti e runner invece dovrebbero imparare a tenere in strada una distanza di sicurezza adeguata e un comportamento prudente.

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19 thoughts on “Vietato correre in strada

  1. Nel mio paese la razza peggiore sono i pedoni e non mi riferisco ai runner, ma a quelle persone che passeggiano per strada senza meta, al solo scopo di fare due chiacchiere. Questi, a causa dei marciapiedi stretti (nel senso che in due dovrebbero stare in fila indiana), camminano in mezzo alla strada! I gruppi di passeggiatori possono essere anche piuttosto numerosi, 4 o 5 persone, che arrivano ad occupare la carreggiata fino alla linea di mezzeria.
    Non parliamo delle biciclette…
    Il paese è piccolo, quindi sono “piccole” anche le strade… se ciclisti e pedoni stanno in mezzo alla carreggiata, le auto non possono che accodarsi.
    I runner ci sono, ma solitamente li vedi solo “di ritorno”, mentre sono di più nelle numerose strade di campagna, spesso sterrate, ma nelle quali è inibita la circolazione alle auto.

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    1. l’assurdità è che si incoraggia l’attività sportiva e poi sbucano questi cartelli. Ad ogni modo credo che le amministrazioni comunali dovrebbero maggiormente pensare a pedoni, ciclisti e runner, costruendo delle strade laterali di loro esclusivo utilizzo. In tutta Europa è così e piano piano anche da noi qualcosa si inizia a vedere…

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      1. Siamo sotto elezioni (nuovo sindaco) e, come di consueto, sono arrivati i cantieri per l’allungamento della pista ciclabile, allargamento dei marciapiedi, creazione di nuove rotonde al posto degli incroci pericolosi. Classico

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      2. Noi i fondi li abbiamo (il comune ha milioni di euro sul conto corrente), solo che sono bloccati “a Roma” in quanto per diversi esercizi non è stato rispettato il patto di stabilità. So che pochi mesi fa sono stati sbloccati 5 milioni di euro per dei lavori nelle scuole… quelli delle strade non so come abbiano fatto a farli sbloccare

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  2. Non va bene nemmeno se si fa una sana attività sportiva.ce ne sempre una.allora non inquini,non sprechi carburante,ancora non va bene.sai cosa ti dico : ma che salisse a 50€ al litro la benzina.tutti a piedi e in bici.
    E basta tartassare chi non spreca.questo sindaco e’ un imbecille matricolato.

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    1. Buongiorno a te Vittoria. Sembra quasi che vogliamo essere impopolari a tutti i costi. I ciclisti viaggiano in gruppo e occupano molto più spazio. È comunque si dovrebbero costruire piste e strade per facilitare la mobilità in bici o per i pedoni in genere.
      È come a Roma dove imperversano divieti per il traffico, giornate a targhe alterne, o blocco del traffico anche in giorni feriali. Peccato che incentivano a lasciare l’auto ma la situazione dei mezzi pubblici peggiora anno dopo anno

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  3. E’ un argomento spinoso che periodicamente riaffiora nel mondo dei runners. Ricordo che alcuni anni fa fu oggetto di un articolo pubblicato sulla rivista “Correre” dove una vigilessa, codice della strada alla mano, sentenziò che i runners (come tutti i pedoni) non possono correre nella carreggiata ma non possono nemmeno correre sui marciapiedi perchè in tal caso, la velocità del runner può creare situazioni di pericolo per gli altri utenti del marciapiede. In pratica,un’interpretazione restrittiva della norma del codice della strada, potrebbe assimilare i runner veloci a coloro che usano pattini o skateboard sui marciapiedi (cosa vietata). Insomma la situazione normativa è assurda… in teoria non si potrebbe correre da nessuna parte, tranne che nei parchi!

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