Race for the Cure Roma – l’importanza della prevenzione

Ieri ho partecipato insieme a tutta la mia famiglia alla Race for The Cure, alla corsa/passeggiata organizzata a Roma come manifestazione di chiusura.

Per chi non lo sapesse, a Roma il 13-14 e 15 maggio al Circo Massimo si è svolta  l’edizione 2016 della Race for the Cure, evento simbolo della Komen Italia, organizzazione senza fini di lucro basata sul volontariato e che opera dal 2000 nella lotta contro i tumori al seno.

E’ una manifestazione di 3 giorni all’insegna di salute sporte benessere. Negli stand era possibile fare visite di prevenzione gratuite e da quando ho sentito ieri sera al TG sono stati effettuati più di 3500 screening. Ieri, domenica 15 c’è stata la tradizionale corsa di 5 km o passeggiata di 2 km. Il ricavato va tutto per la lotta ai tumori al seno.
Un’iniziativa lodevole a cui tutti davvero tutti dovrebbero partecipare.
La risposta di Roma è stata eccezionale, 63.000 persone! Mai avevo visto tanta gente partecipare ad un evento collettivo (la massa di persone che si sono aggirate per Roma per più di una settimana facendo la fila per omaggiare la salma di Papa Giovanni Paolo II penso che difficilmente si potrà mai superare – e, da residente in Roma, aggiungo per fortuna).
Ieri una folla di persone camminava con i cani con i passeggini o, come me, tenendo la mano al proprio figlio, tutti con la maglietta bianca della manifestazione. Tutti tranne le donne in rosa, le donne che hanno combattuto contro il tumore al seno o lo stanno ancora combattendo. Una miriade di donne in rosa.
Sono rimasta sconvolta, perché non me lo aspettavo, soprattutto non mi aspettavo la presenza di giovanissime donne in rosa. Il tumore al seno una volta era quasi esclusivamente legato a donne vicino o dopo la menopausa, ma ieri ho visto anche una ragazza in rosa che avrà avuto 20 anni.
La prevenzione è importante e lo sappiamo ma sappiamo anche che se prenoti una mammografia devi aspettare anche un’anno  per farla. Se prenoti una visita per far vedere  un neo sospetto i tempi di attesa si accorciano solo di due o tre mesi.
Il servizio sanitario nazionale è al collasso e i tagli continui alle Regioni non aiutano di certo.
Si parla sempre più di prevenzione e, se fino a qualche tempo fa, si cercava di cambiare la cultura e l’approccio alla salute, oggi far prevenzione vera è difficile se non ti rivolgi al privato. Non a caso oggi ci ritroviamo a leggere articoli come questo “Sanità, per la prima volta cala l’aspettativa di vita. “Tagliata la spesa pubblica, manca la prevenzione” dove tra le altre cose ci informano che l’Italia registra un deficit in prevenzione rispetto agli altri Paesi Ocse.
In questo contesto, le iniziative come quelle organizzate dalla  Komen Italia, che in un evento di tre giorni erogano migliaia di prestazioni sanitarie preventive gratuite, diventano sempre più importanti.
Al prossimo anno a Roma, quindi.
Ma voi non mancate i prossimi appuntamenti nelle altre città d’Italia.
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7 thoughts on “Race for the Cure Roma – l’importanza della prevenzione

  1. A breve, anche da noi! Ho notato che la gente che aderisce a queste corse aumenta ogni anno di più, non perchè i runners aumentino ma proprio come occasione di svago e di incontro con gli altri. Infatti molti camminano soltanto, si fermano e chiacchierano o nemmeno vanno all’arrivo.

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