La mia prima Appia Run

Ieri ho partecipato ad una delle più suggestive gare di Roma, almeno per la bellezza del percorso. In parte, si può dire che una delle leve che mi ha spinto, non solo a correre ma a voler cercare di far un po’ di più del minimo sindacale, è stato proprio il desiderio di partecipare a questa gara.

Una gara di 13 chilometri con un percorso non semplice a causa della variegata altimetria del percorso.


La lunga salita dal secondo al quinto chilometro e poi quelle al decimo e al dodicesimo arrivano impietose a sfiancare.

Il mio obiettivo primario era riuscire a chiuderla. Volevo provare soprattutto a non fermarmi a camminare ma di riuscire a correre sempre, vista l’esperienza della Vola Ciampino in cui alla fine ho dovuto camminare un po’ perchè sfinita. Obiettivo secondario era cercare comunque di metterci all’incirca 1 ora e 25, sopra l’ora e mezza non sarei stata molto contenta di me.

Per questo motivo sono partita abbastanza piano in modo di non arrivare al quinto chilometro già stanca. Memore della carenza di acqua che ho patito nelle ultime uscite ho tenuto in mano la bottiglietta d’acqua offerta al ristoro per rinfrescarmi le labbra e bere un sorso quando ne sentivo il bisogno. Devo dire che questo mi ha aiutato moltissimo.

Ho chiuso la gara in 1 ora e 23, sfranta dalla stanchezza ma contenta come se avessi conquistato l’Everest (nella vita è davvero tutto relativo). Abbiamo delle foto all’arrivo che ci hanno scattato i fotografi ufficiali. Mio marito ed io siamo stati ripresi insieme, visto che lui  è ancora così gentile da correre con me, al mio passo. Lui è sorridente, bello e aitante, oserei quasi dire riposato, io assomiglio di più ad uno zombie che corre, con il viso stravolto dalla fatica….  Nonostante questo piccolo particolare che in effetti dovrebbe darmi degli spunti di riflessione, io sono strafelice.

Il percorso parte dalle Terme di Caracalla poi percorre tutta l’Appia Antica fino a Cecilia Metella e poi torna indietro per un piccolo tratto sull’Appia Pignatelli per poi entrare all’interno del Parco della Caffarella e uscire di nuovo sull’Appia Antica all’altezza della chiesa Domine Quo Vadis fino a ritornare di nuovo alle Terme di Caracalla non prima però di aver fatto qualche giro in più per allungare il percorso ( e inserire un’altra salita).

Il tipo di terreno è molto variabile perchè siamo passati dall’asfalto, ai tanti chilometri su sanpietrini, ai tratti di basalto romano dell’Appia Antica (dove le mie reminiscenze infantili del gioco della campana mi hanno aiutata non poco) fino allo sterrato del Parco.

Insomma una gara non facile, a detta di tutti.

Sono felice di averla fatta, di non essermi arresa nella salite finali, quando la stanchezza si sentiva abbondantemente, e di esser riuscita a gestire la corsa partendo ad un passo tranquillo.

L’esperienza insegna e questi piccoli traguardi personali sono una grande motivazione per continuare a percorrere la strada che ho intrapreso: correre per stare bene, cercando di non farmi male e di migliorare, anche se lentamente, ancora un po’.

Felice.

 

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16 thoughts on “La mia prima Appia Run

  1. Non me ne parlare, io quando finisco di correre sembra che mi abbiano presa schiaffi, comunque brava, i sanpietrini sono una tortura cinese e comunque 13 km sono tanti! Poi, vabbè, le salite alla fine o ti ammazzano oppure ti trovi bene perchè sei lanciata ma dipende da come stai. Visto che l’acqua ti salva la vita?

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    1. L’acqua salva la vita!
      Son felice di sapere che la corsa non stravolge solo me ma ti assicuro che quella foto è … Ridicola e buffa : uno che sembra uscito da un catalogo pubblicitario per quanto è tranquillo l’altra sembra uscita da una lavatrice con centrifuga a massimi giri 😂😂😂

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  2. Complimenti! Bravissima! Qui da noi a Firenze abbiamo una onlus che ci fa le foto a tutte le gare, dall’inizio alla fine, e io ogni tanto metto queste foto su Facebook… Sarà un caso ma io non metto mai le foto dell’arrivo, casomai quelle dei primi km… Nemmeno alla partenza sono un Adone ma all’arrivo sono proprio inguardabile!

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