Correre in sicurezza

Mi piace correre ma a volte mi sento molto limitata nella scelta dei percorsi da fare. I più belli paesaggisticamente, ad esempio, li affronto solo se sono in compagnia e se so che sono molto frequentati in quell’orario.

Quando corro all’alba, ad esempio, non mi azzardo ad allontanarmi dal mio quartiere e mi ritrovo a girare come un criceto in gabbia, percorrendo più volte lo stesso itinerario. Oppure se è un orario prossimo all’ora di cena evito di andare a correre nei parchi perchè a quell’ora la gente è rientrata a casa e mi ritrovo sola con il nulla, anzi si spera il nulla.

Personalmente sono sempre molto stata molto prudente e non solo adesso quando corro. Evito sempre di espormi a situazione potenzialmente pericolose che possano compromettere la mia sicurezza personale. D’altronde la cronaca parla chiaro e nelle settimane scorse hanno perso la vita due runner che correvano lungo la strada, investiti da un’automobile. MIO_Blog_Article_running-in-the-dark

Quando si corre bisogna pensare a due tipi di sicurezza personale: quella per evitare incidenti di tipo accidentale, come può essere un investimento, e quella  per evitare situazioni di tipo violento, come può essere un’aggressione violenta. Nel secondo caso la frequenza è certamente inferiore ma non si può ecludere con certezza che non ci capiterà mai. Anzi, sottovalutare la possibilità di un pericolo, diventa ancora più imprudente. Può capitare ovunque, può capitare a maggior ragione quando ti stai allenando, magari con la musica nelle orecchie, in un posto isolato e magar pure al buio.

Certamente non è possibile evitare che accadano certi eventi ma, di sicuro, si possono tenere comportamenti adeguati e si possono evitare alcune situazioni pericolose.

Provo ad elencare alcune delle cose che mi vengono in mente ma vi invito ad aggiungerne altre a cui io non ho pensato:

1- abbandonare le care cuffiette per la musica, se proprio non riuscite a correre senza musica almeno lasciate un orecchio senza auricolare. Sono la prima ad aver corso con la musica, credo che la musica rappresenti una spinta incredibile tanto che nelle gare ufficiali è vietata, pena la squalifica. Tutti inziano a correre con la musica e farlo senza sembra impossibile. Eppure ci si abitua anche a correre senza e ad apprezzare i rumori di ciò che abbiamo intorno, a partire anche da quelli che noi stessi produciamo, il ritmo del respiro, il rumore dei piedi che toccano il suolo, l’impeto del cuore accelerato. Tutte cose che con la musica nelle orecchie, sfuggono.

2- evitare percorsi isolati, specie se buio. Probabilmente siete molto contrariati all’idea di abbandonare quel percorso che tanto vi piace, quella tranquilla ciclabile lontana dal traffico, eppure non è prudente, specie se siete soli. Facciamocene una ragione.

3- indossare dei segnali catarifrangenti in modo da rendervi il più possibile visibili alle macchine. Questo è facile, la scelta tra gli indumenti da runner di questo tipo è elevata oltre al fatto che se è proprio buio si può indossare un giubboto o delle stringhe catarifrangenti o mettersi una torcia in fronte, sul petto e sulla schiena (dovete segnalare la vostra posizione anche a chi viene da dietro). Comunque evitate di vestirvi di nero dalla testa ai piedi, ma questo in generale, non solo quando si corre,  anche quando attraversate la strada e magari piove a dirotto.

4- stare sempre allerta e pronti a vedere chi c’è e cosa succede intorno a voi. E’ vero che si corre per star bene, per rilassarsi, ecc… ma è pur vero che se siete presenti a voi stessi riuscirete a rendervi conto prima di un eventuale imminente pericolo.

Negli Stati Uniti sicuramente il problema è molto sentito e reale a giudicare dai toni di questo articolo che è stato pubblicato lo scorso novembre su Women’s Running, che addirittura parla di portare con sè un’arma, anche un coltello, quando si esce per correre. Fortunatamente, viene specificato che è utile solo se si è fatto un corso sull’uso di armi, altrimenti potrebbe ritorcervisi contro. Gli americani e la loro facilità nell’uso e nella diffusione delle armi, non li capirò mai.

Ho cercato qualcosa su Google per vedere se anche in Italia era stato pubblicato qualcosa di così estremo e invece ho trovato solo vari articoli generici, un po’ come questo, che esortano solo a tenere gli occhi aperti e ad avere atteggiamenti prudenti.

Qualunque segnalazione o integrazione è bene accetta.

E poi, parlando di sicurezza, vi è mai capitato di essere rincorsi da un cane? Un mio amico è stato morso al polpaccio proprio mentre correva e questo, soprattutto nei parchi può davvero capitare.

 

 

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12 thoughts on “Correre in sicurezza

  1. Sarebbe bello poter correre ovunque ed a qualunque ora senza problemi! L’altra sera ho fatto tardi e non me ne ero resa conto. L’ultimo tratto l’ho percorso col cuore in gola perchè non c’era un cane, non è stato piacevole.

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  2. Post molto vero e utile. Qui non posso dire lo stesso perché al massimo mi può inseguire una volpe o un capriolo. Sono molto molto fortunata da questo punto di vista.
    Quando ho corso da mia mamma, strada collinare, di giorno, vestita di fucsia, una tizia in auto stava quasi per investirmi tant’è che ho dovuto fare un salto nel fosso, e stavo correndo sulla linea bianca a bordo strada. Pazzesco…

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  3. Brava, questo è un argomento molto importante da affrontare. Non corro mai da sola ma sempre con il mio compagno quando i nostri orari di lavoro lo permettono e comunque, anche se abitiamo in una città davvero tranquilla, non abbiamo mai corso al buio. Chi lo fa, senza cadere negli allarmismi e nell’ansia, dovrebbe comunque usare ogni e qualunque prudenza. Grazie per il tuo post.

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  4. Non ho mai corso con le cuffiette: preferisco i rumori della natura e quelli del mio corpo. Il respiro, i battiti del cuore e quelli dei passi sul terreno ti danno in tempo reale la situazione di come va l’allenamento e di come ti senti fisicamente!
    D’inverno, correre col buio limita molto i miei percorsi di allenamento. Cerco sempre strade illuminate ma non tanto trafficate da automobili e possibilmente luoghi dove posso trovare altri podisti… In pratica corro in città, in strade secondarie e in parchi di cui sono sicuro dell’illuminazione e delle frequentazioni!

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