RUN in ROME

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E’ domenica mattina e vai a correre nel centro della tua città, quella dove vivi e lavori e che ami tanto, anche se nei giorni feriali ti fa impazzire con il traffico ogni anno più caotico e lento. Ma oggi è diverso: oggi è domenica e Roma torna ad essere quella di quando ero piccola, con molto meno traffico, le ampie strade libere e tanti chilometri percorsi a piedi, allora passeggiando, ora di corsa.

Le prime volte che da casa mi spingevo fino al centro lo facevo con ansia per la distanza che ancora non era per me agevole. Oggi mi sono goduta un percorso fantastico, dove correndo, mi sono riempita gli occhi di scorci, come quello della foto dei fori imperiali, che quando passi in macchina non fai nemmeno in tempo ad ammirare.

Ogni strada, ogni deviazione di direzione, ogni angolo conquistato mi ha riempito gli occhi di bellezza e conseguentemente il cuore di gioia.Fontana-della-Navicella-a-Roma1

Sono partita dall’Appia Antica e ho inizato a correre verso Porta San Sebastiano, ho costeggiato le mura Aureliane fino a Porta Latina e poi sono scesa verso Porta Metronia per risalire poi verso il Celio, passando davanti alla Fontana della Navicella davanti Villa Celimontana.

A quel punto dopo poche centinaie di metri già si avvistava il Colosseo che abbiamo circumnavigato fino a percorrere via dei Fori Imperiali, 092.jpgfinalmente da qualche anno isola pedonale. Lì non devi stare attenta alle macchine o ai taxi o agli autobus ma alla marea di turisti che, immancabilmente,  sono presenti a frotte ad ogni ora. A quel punto siamo arrivati a piazza Venezia e abbiamo corso sui marmittoni bianchi dell’Altare della Patria. Abbiamo 06_bocca-della-verita.jpg schivato con destrezza gli immancabili giapponesi che armati di macchine fotografiche e cellulari più grandi di loro,  si fotografano in ogni punto possibile e imaginabile. La nostra corsa è proseguita passando davanti al Campidoglio fino ad arrivare a Santa Maria in Cosmedin, dove c’è la famosa e gettonatissima Bocca della Verità. Da quel punto in poi il rientro verso casa è stato meno piacevole perchè, per fare qualche chilometro in più, invece di rientrare dalle Terme di Caracalla abbiamo proseguito sul LungoTevere, via Marmorata e via Ostiense, dove c’è più traffico, anche di domenica, e dove i nostri polmoni, belli aperti dall’esercizio fisico, hanno sicuramente immagazzinato una buona scorta di polveri PM10. Ma non pensiamoci. Invece trovo molto bello e moderno il ponte Spizzichino, inaugurato tre anni fa, che ci ha riavvicinato verso Garbatella e poi verso casa e che è, evidentemente, molto amato da Brignano visto che l’ho visto già nei suoi film.121106306-3264d4fb-c339-41c9-8691-4bd8c89e7ca8

Sembra una strada a grande scorrimento ma non è mai molto trafficato, anche di giorno feriale, e comunque è provvista sia di ciclabile sia di pedonale. Per fortuna, ogni tanto anche qui ci sono segni di civiltà.

Dicevo che ho corso con il cuore pieno di gioia perchè ho corso con il mio lui e anche questo non succedeva da un po’. Mi piace moltissimo correre insieme e, nel nostro piccolo, ho notato con piacere una simmetria nell’appoggio del piede e nel ritmo, a cui ho fatto caso dopo aver visto un video, postato su facebook da Vita da Runners , in cui la nostra atleta Anna Incerti corre in coppia. Mentre correvo, sorridevo sentendomi un po’ stupida a notare certe cose e allo stesso tempo felice di essere così stravagante da farlo.

Oggi ho anche apprezzato definitivamente le nuove scarpe con cui inizialmente non mi sentivo fluida e a mio agio.  Evidentemente dopo quasi una cinquantina di chilometri percorsi in loro compagnia, mi sono abituata alla diversa risposta della suola sul terreno e ho apprezzato molto che la pianta del piede è ben fasciata. Il piede è molto protetto e questa sensazione nuova mi ha permesso, incosciamente, di spingere un po’ di più.

Una bella corsa finita a tarallucci e vino, nel vero senso del termine, in quanto con altre tre famiglie ci siamo ritrovati a mangiare tutti insieme in una realtà molto particolare come quella degli orti urbani. Risate, allegria e condivisione ci hanno accompagnato fino all’imbrunire, quando è stato il momento di rientrare ognuno nelle proprie case.

 

 

 

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13 thoughts on “RUN in ROME

  1. Bella giornata, l’hai descritta molto bene! Mi ritrovo sulle sensazioni che provi a vivere la città in momenti diversi, poco trafficati, sembra di stare da un’altra parte! Correre in coppia è bellissimo, serve un po’ adattare le velocità ma ci si diverte molto. Poi quei video sono molto motivazionali. giocano proprio sulle emozioni invogliandoci a nuove esperienze. Comunque, sono contenta che alla fine tu abbia azzeccato l’acquisto delle scarpe. Ogni volta è un’incognita.

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    1. Le scarpe mi hanno fatto penare e pensavo di aver sbagliato. Nelle ultime due uscite mi sono riconciliata.
      Correre in coppia mi piace sempre più soprattutto perché non mi sento più la zavorra da portar dietro. Adoro questi momenti che riusciamo a vivere insieme facendo ciò che ci piace. E quei video ( a proposito grazie delle segnalazione 😉) sono fantastici ed effettivamente invogliano tanto a provarci e a fare di più.
      In quanto a Roma il mio è un rapporto di amore e odio. È una città bellissima, amministrata male da un decennio e congestionata dal traffico. La amo l’estate è la domenica quando è vuota. La amo di meno i giorni feriali. 😘

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  2. Ma che bel modo di godersi la propria città! Roma mi è sempre piaciuta molto anche se ci sono stata in tutto per 4 giorni. Vorrei tornarci, magari a correre!
    Comunque direi che il tuo weekend sia andato molto bene, un ottimo modo per ricaricarsi facendo una cosa semplice come correre, ma con la persona che ami…e le scarpe che finalmente rispondono come si deve 😉

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    1. Però almeno sei in pianura, Roma è piena di saliscendi che quando corri ti spezzano fiato e gambe. Ad ogni modo ho un rapporto di amore e odio con la mia città. Amore perché è davvero oggettivamente bella e piena di verde la odio per come viene amministrata e per l’arroganza dei nostri politici e dintorni che pensano di essere i padroni della città. Abolirei per tutti le auto blu fatta eccezione per le tre più alte cariche dello stato, i ministri e il papa.

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