Happy AspiranteRunner in gara (n.c.)

bloodIeri ho partecipato insieme a mio marito e a mio figlio ad una gara non competitiva di 6 km. Non è la prima volta che partecipo ad una gara non competitiva ma sicuramente è la prima volta che lo faccio con uno spirito diverso, quello della nuova me, quello dell’aspirante runner.

Le altre volte ho partecipato un po’ corricchiando un po’ camminando e un po’ parlando, come fanno molte delle persone che partecipano alle gare non competitive. MA ieri il mio spirito era molto diverso. Non so se è dipeso dalle circostanze visto che in particolare questa gara, che in passato ha avuto edizioni anche competitive su distanze più lunghe, è una gara molto sentita e partecipata per una serie di motivi. Primo di tutti è una gara organizzata da persone che partecipano quotidianamente alle dinamiche causate dalla carenza di sangue. In secondo luogo è stata creata con l’obiettivo di dare un contributo al raggiungimento dell’autosufficienza di sangue nel Lazio. Forse sarà la motivazione nobile, forse sarà la location di questa gara che parte dal gianicolo, in uno dei punti più panoramici di tutta Roma, forse sarà perchè la maggior parte del percorso si trova all’interno di Villa Pamphili, uno dei più grandi e bei parchi della capitale, questa gara io l’ho vissuta in maniera completamente diversa.

Ero strafelice di partecipare.

Ero strafelice di partecipare insieme ai miei affetti e non vedo l’ora che anche la piccola di casa possa unirsi a noi.

Sono strafelice per come ho affrontato il percorso, non facilissimo per una non competitiva: si passa dall’asfalto allo sterrato al ciottolato per tornare infine sull’asfalto e, considerando il fatto che, i primi 3 km sono in piano o discesa mentre gli ultimi 3 km sono quasi tutti in salita, ho anche a sorpresa limato il mio tempo sui 5 km.

Mio figlio è stato bravissimo perchè, pur praticando sport  a livello agonistico, non si è mai allenato sulla corsa e ha chiuso molto bene (orgoglio di mamma, concedetemelo). Mio marito dopo l’arrivo è tornato indietro per venire a incoraggiare me e nostro figlio…. (orgoglio di moglie, concedetemelo).

Piccole cose, penserà qualcuno, ma a me sembrano grandi quanto montagne.

A volte mi sembro quasi in fase di regressione. Penso che sono una donna adulta e emozionarmi così per una piccola garetta e per tutto il suo contorno forse è eccessivo.

Forse sto dando troppo peso alla cosa.

Ma che c’è di male?

Sono o non sono un’aspiranterunner?

Sicuramente in questa fase sono una HappyRunner …. e  va bene così.

Annunci

14 thoughts on “Happy AspiranteRunner in gara (n.c.)

  1. Emozionarsi, anzi, avere sempre la capacità di farlo è sempre buon segno: sei viva e ti piace la vita. Non sono per niente meravigliata, anzi, mi ritrovo anch’io. La corsa regala emozioni, indipendentemente dalla situazione, anche se nel tuo caso c’era un triplo motivo per esserne contenta 😉

    Liked by 1 persona

  2. Anch’io sono in fase regressiva e capisco tutta la tua gioia… Anche per me ritornare alle corse dopo tanto tempo ha avuto questo effetto emozionante! Io però corro da solo perchè la mia famiglia trova la corsa troppo impegnativa e quando la domenica mattina io vado alle gare loro restano beatamente a letto. Però sono estremamente corretto di fare daoyin in palestra con mia moglie!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...