Running in the rain

downloadNon avrei mai immaginato che arrivasse così presto il momento in cui mi sarei ritrovata a correre sotto un temporale con tanto di tuoni e fulmini.

E’ successo ieri, quando sono uscita per una corsetta nel tardo pomeriggio. Il cielo era coperto ma non sembrava assolutamente minacciare pioggia. Fatto sta che dopo un 3 o 4 chilometri, il GPS ieri ha tardato a connettersi, inizia un po’ a pioviccicare e nel giro di pochi minuti il cielo si rabbuia e inizia a diluviare nel vero senso della parola. In altri momenti mi sarei scocciata, spaventata e come minimo avrei pensato alla sfortuna che avevo avuto. Invece ho scoperto che correre con la pioggia è fantastico e che ha un effetto catartico pazzesco.

Ho avuto una sensazione di pace e di libertà che va bene oltre la corsa. Le gambe giravano benissimo e spingevano senza fatica. Il caldo avvisato fin poco prima è scomparso togliendo quella sensazione di affaticamento da calore e caldo. In poco tempo ci siamo ritrovati immersi in un vero e proprio diluvio universale e l’unica preoccupazione era stare attenti bene a dove mettere i piedi. I tratti dell’Appia Antica dove la pavimentazione è costituita dai san pietrini è particolarmente scivolosa quando è bagnata, i tratti di sterrato all’interno della Caffarella presentavano zone con fango e pozze. Corro con gli occhiali e ben presto ho dovuto toglierli perchè le gocce rendevano la vista meno efficace.running rain_000027275607_Small

Nonostante questi disagi,non mi sono preoccupata minimamente dei vestiti che mi si erano ormai incollati addosso, nè delle scarpe che ad ogni passo si impregnavano sempre più di acqua  ma solo del cellulare che porto in una fascia al braccio per sicurezza e per ascoltare la musica. Prima ho pensato che con i fulmini potesse essere pericoloso poi ho invece iniziato a preoccuparmi del fatto che si stesse bagnando e che c’era una possibilità che si potesse rompere. (Funziona benissimo, grazie).

Insomma un allenamento fantastico, dove mi sono sentita euforica per tutto il tempo, dove pensavo a quanto allenante fosse questa corsa, dove gioivo nel vedere che non eravamo gli unici pazzi a correre sotto la pioggia quando abbiamo incrociato altri runner.

Le prime volte sono sempre le più emozionanti, si dice. Non sempre sono d’accordo con questa frase e, essendo la mia prima volta sotto la pioggia, non so dire se altre lo saranno o no ancora di più; di sicuro posso affermare con certezza che non mi sarei mai aspettata di tornare a casa bagnata, zuppa, completamente fradicia e felice.

Terribilmente felice.

La corsa mi sta cambiando.

Anche questa volta ho tratto un insegnamento dalla mia uscita: mascara e matita per gli occhi, waterproof o meno che siano, non vanno d’accordo con la pioggia battente: un bruciore agli occhi da aver difficoltà a tenerli aperti in alcuni momenti. Sbagliando si impara.

Altro insegnamento è quello della didascalia della foto: If it rains, you run. If it thunders, run faster!

I chilometri percorsi sotto la pioggia li ho fatti ad un passo medio di 30” più basso del mio solito, senza che me ne accorgessi.

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18 thoughts on “Running in the rain

  1. Bellissima descrizione, hai reso bene l’idea. Sai che penso? Dà più fastidio il caldo che la pioggia (quella che ti sorprende mentre sei già in corsa). Mi è successo in Sardegna questa estate: è scoppiato un furioso temporale mentre correvo e puoi immaginare il sollievo per me che ero tutta accaldata per l’afa di agosto! In inverno penso non sia la stessa cosa. Bagnarsi completamente quando la temperatura è molto bassa non è il massimo. So che ci sono runners che corrono anche sulla neve, ma io in quei giorni preferisco la palestra. Ciao e bravissima! 😉

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  2. Ho corso con tutti i climi… Nel 2010 ho fatto tutta la Maratona di Firenze sotto l’acqua e con un vento freddo. Ho corso su strade sterrate che la pioggia aveva trasformato in fiumi di fango, sotto la neve e perfino sotto la grandine. La pioggerella, specialmente se è caldo è davvero piacevole. I temporali non troppo ma se sei lontano da casa e sei già bagnato tanto vale tornare a casa di corsa… almeno finisci l’allenamento.
    Lo scorso Luglio fui sorpreso da un temporale con fulmini, tuoni e vento a 4 km da casa. Essendo in un parco ritenni più utile tornare a casa correndo che restare lì. Ebbi paura sia ad attraversare l’Arno su un ponte pedonale in metallo che dopo, quando cadde un fulmine in un prato ad alcune centinaia di metri dalla stradella che stavo percorrendo. Lasciare la campagna aperta e rientrare fra le abitazioni mi tranquillizzò più di quando misi piede in casa… anche se pioveva come Dio la mandava e mi mancavano ancora 2 km da fare…

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  3. Ho corso con tutti i climi… Nel 2010 ho fatto tutta la Maratona di Firenze sotto l’acqua e con un vento freddo. Ho corso su strade sterrate che la pioggia aveva trasformato in fiumi di fango, sotto la neve e perfino sotto la grandine. La pioggerella, specialmente se è caldo è davvero piacevole. I temporali non troppo ma se sei lontano da casa e sei già bagnato tanto vale tornare a casa di corsa… almeno finisci l’allenamento.
    Lo scorso Luglio fui sorpreso da un temporale con fulmini, tuoni e vento a 4 km da casa. Essendo in un parco ritenni più utile tornare a casa correndo che restare lì. Ebbi paura sia ad attraversare l’Arno su un ponte pedonale in metallo che dopo, quando cadde un fulmine in un prato ad alcune centinaia di metri dalla stradella che stavo percorrendo. Lasciare la campagna aperta e rientrare fra le abitazioni mi tranquillizzò più di quando misi piede in casa… anche se pioveva come Dio la mandava e mi mancavano ancora 2 km da fare…

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    1. Colgo l’occasione qui in quest’ultimo mio post di ringraziarti per l’attenzione con cui hai letto tutto il mio giovane blog e per averlo commentato raccontandomi le tue esperienze. Non ti nascondo che ho iniziato a scrivere questo blog proprio cercando una condivisione del genere. Quindi GRAZIE 😊

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      1. Se hai letto gli ultimi post sul mio blog saprai che anch’io sono un neofito in quanto sono stato lontano da corse e gare da due anni e mezzo. Per cui visto che sto ricominciando mi piace condividere il mio inizio con altri neofiti! Grazie a te per il tuo blog!

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  4. Ciao! Hai fatto una descrizione molto bella della corsa sotto la pioggia, hai reso l’idea di quello che si prova quando si rientra a casa fradici ma felici. Corro da una vita e ogni volta che piove tentenno se uscire o meno, ma quando riesci a partire diventa tutto più semplice e divertente. Ovviamente i tempi non saranno dei migliori ma fa niente, unico inconveniente per chi, come me, inizia ad avere i suoi anta è l’inevitabile mal di gola del giorno dopo.
    Buone corse!!

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  5. Ottimo post! La sensazione più bella legata alla corsa + pioggia che mi sento di condividere è quando ho scelto volontariamente di correre con la pioggia, cioè non il temporale che ti sorprende, ma piove e tu esci a correre. E’ stato impagabile!

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  6. Ma grandissima!! Sono davvero davvero contenta per te 😀 Anche io ho sperimentato la corsa sotto la pioggia, non pensavo che fosse così…voglio dire, piove, amen, ti bagni, corri e vai avanti e lo fai. Molte volte per me il dramma è partire, ma quando ci sono dentro, sguazzo!

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