Errori e dubbi da neofita

fat_runCome sbagliare completamente abbigliamento e pentirsene dopo appena 500 metri!

Sono giorni che sentiamo parlare di allarmi meteo e previsioni meteorologiche devastanti,  per cui, non avendo potuto correre  a causa di un malessere nè durante il fine settimana nè nella splendida giornata di sole di lunedì, ecco che martedì non volevo perdere l’occasione.

Il ginocchio non fa più male dopo 4 giorni di fermo e questo è l’unica cosa che mi consola.

Quindi in barba alle previsioni del tempo, la mattina di martedì preparo la mia borsa, rovisto nella parte maschile del nostro armadio e tiro fuori una giacca rossa della ODLO antipioggia traspirante e soprattutto BELLA. Confesso che quella giacca rossa mi è sempre piaciuta e quindi l’ho sottratta all’ignaro marito con molta ma molta soddisfazione.

All’ora di pranzo, declino l’invito dei colleghi a pranzare insieme, ignorando gli sguardi perplessi e i commenti del tipo “ma dove vai? Sta piovendo!”  e mi avvio verso gli spogliatoi di cui è dotato il mio ufficio da quando un nostro top manager, che voleva prepararsi ad una maratona, li ha fortemente voluti. Una grande fortuna visto che, per qualcuno, volere è potere. E meno male che ha avuto la bontà e il buon senso di metterli a disposizione di tutti gli impiegati.

Due container in un garage svolgono egregiamente il ruolo di spogliatoi sportivi. Sono dotati di un bagno, di docce e dello spazio per cambiarsi. Certo c’è qualche problemino nell’umidità che non riesce ad essere smaltita  nonostante gli appositi faincoil istallati all’uopo, ma davvero non ci lamentiamo per questo.

Mi preparo ed esco. E’ la prima volta che mi accingo a correre sotto la pioggia, quindi sono emozionata, soprattutto perchè lo faccio solo perchè mi va di correre, nessun obbligo o senso di colpa.Peccato che una volta fuori, trovo una pioggerellina rada rada, destinata ad esaurirsi nel giro di pochi minuti e un’umidità pazzesca per cui la temperatura percepita è sicuramente molto più alta di quando sono entrata in ufficio la mattina.

Il tempo è poco quindi non prendo neanche in considerazione il fatto di tornare indietro e cambiarmi. Inizio a correre e ancora prima di sentire il bip che mi segnala il primo chilometro mi rendo conto che già grondo. Non faccio a tempo a pensare di aver sbagliato completamente a mettermi la giacca che incontro altri runner, tutti rigorosamente in maglietta e pantaloncini. Ho la sensazione che mi guardino come si osserva una pazza furiosa. In effetti anche io quest’estate quando la temperatura era di 30° guardavo con orrore runner (o presunti tali) correre in kway e tuta lunga.

Quindi lezione della giornata: mai coprirsi troppo. Non fa niente se ci si bagna, bisogna solo coprirsi dal freddo.

Dubbio della giornata: quando, molto sudata, arrivavano folate improvvise di vento abbastanza fresco mi sono ritrovata a pensare che tutto sommato ero felice di indossare una giacca perchè altrimenti la mia schiena ne avrebbe risentito sicuramente.

Quindi, in conclusione, ho sicuramente sbagliato abbigliamento ma qualche dubbio sul correre con il vento con la sola maglietta mi è rimasto.

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6 thoughts on “Errori e dubbi da neofita

  1. Ciao, in effetti, per quanto mi riguarda, io mi copro quanto basta per non avere freddo perchè so già che dopo centinaia di metri comincio a sudare. Per quanto riguarda il vento, se è troppo, mi disturba, specie quando sono sudata, per cui ho una cosina tecnica antivento, sottile, che fa traspirare il sudore, che indosso proprio in giornate molto ventose e fredde. Oggi no, perchè il vento è decisamente scirocco, non rischio di raffreddarmi.

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    1. Devo sicuramente fare un po’ di shopping di cose tecniche da running. Finora ho investito in magliette e pantaloncini e scarpe. Ora dovrò occuparmi di un gilet o giacca antivento leggera. Il bello è che mi piace comprare più queste cose che abbigliamento normale 😊

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  2. Anche io avevo fatto un errore simile quest’estate. Perché minacciava gran pioggia e io sono partita con l’antipiega, e poi sono morta per umidità e ho fatto la sauna. Sono arrivata distrutta. Quindi è vero: meglio vestirsi per la temperatura che per il tempo.
    Per quanto riguarda l’aria, io uso un gilet anti-vento utilissimo! Così posso usare la manica corta, e sopra il gilet.

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