Ce l’ho fatta!

La sveglia era puntata per le 7 pur essendo sabato perché mio figlio deve stare a scuola alle 8. È in terza media e vuole vedere gli orali dei compagni. A lui toccherà mercoledì.

A questo punto ho resistito – non senza fatica- alle lusinghe del letto e di un buon libro. Sono andata!

Avevo deciso di cambiare il solito percorso che faccio, forse la variabilità di strade e paesaggi mitiga la noia. Decido di andare verso il centro. Comincio a correre lungo la ciclabile della Colombo. Non c’è molto traffico quindi non è terribile come potrebbe esserlo. Ma faccio appena due passi e stringo troppo una curva metto male il piede e sento che sbaglio l’appoggio, troppo interno. Una piccola fitta mi accompagna nei passi successivi. Per un momento sono lì per abbandonare:  non è destino anche oggi. Poi penso a questo blog e mi dico che voglio andare avanti. Mi fermo solo un attimo per allacciarmi le scarpe utilizzando l’ultimo occhiello- quello che nessuno usa- come ho letto su un interessante articolo di RUN LOVERS. Utilizzando l’ultimo occhiello la caviglia è più protetta. Considerando che l’argomento caviglie per me è spinoso visto le numerose distorsioni che ho preso al piede destro, procedo cauta. Ma sembra che con questa nuova allacciatura il piede sia più stabile me lo sento bene.

Ricomincio a correre e in un momento mi ritrovo a correre lungo le mura aureliane, via fino a Porta San Sabestiano. I due attraversamenti di svincoli della Colombo mi costringono a rallentare anzi fermarmi per attendere che il flusso di macchine si interrompa quando il semaforo precedente diventa rosso. Proseguo su via di San Sebastiano e addirittura sorpasso due runner!!! Ma stiamo scherzando? Non mi era mai successo prima! Proseguo fino a costeggiare lo stadio delle Terme di Caracalla e mentre punto al Circo Massimo penso che sto facendo una bella cosa per me. Così scatto una foto.

 Correre accanto ai fori, dentro al Circo Massimo è bello e mi godo questo momento di corsa non realizzando che il rientro verso casa è tutto in salita. D’altronde Roma è la città dei sette colli e le salite e discese non mancano. Rientro verso casa costeggiando il monumento a Mazzini e il giardino delle Rose e penso a quante volte mi sono ripromessa di andarci e non l’ho mai fatto. Arrivo a San Saba che sto con la lingua di fuori e ammetto che ad un certo punto in salita mi sono messa a camminare. Rientro poi costeggiando di nuovo le mura aureliane dalla parte questa volta della Casa del Jazz. A questo punto è discesa fino a casa.

Sono stanca e al settimo km mi arrendo.

Ho impiegato 50minuti per percorre poco più di 7 km. Di certo ho fatto di meglio.

Ma la vittoria oggi è stata quella di vincere le lusinghe del letto 😜

Oggi sono stata brava e quei pallini verdi nel grafico della cadenza mi riempiono di orgoglio: di solito sono sempre gialli!

Annunci

2 risposte a "Ce l’ho fatta!"

  1. Quell’allacciatura me l’ha insegnata il commesso dove di solito compro le scarpe da running… lui la chiama “ad orecchio di coniglio”. La uso da tempo e mi trovo bene… magari per alcune scarpe servono dei lacci più lunghi del normale…

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...